WE

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Nella difficoltà, se non impossibilità, di parlare/pensare con un robot, ci rendiamo conto di quanto raffinati sono i nostri collegamenti concettuali, cognitivi e di quanta conoscenza possediamo inconsapevolmente per relazionarci con le altre persone e con il mondo. Come facciamo a spiegare un rosso che ci emoziona per la sua particolare tonalità? Oppure come possiamo far capire ad una macchina la differenza di sfumature di espressioni emotive? Il senso dello scorrere del tempo, della materia che invecchia, della necessità di vivere in società sono tutti esempi di argomenti che una macchina con le sue capacità computazionali, imbattibili, non riesce a recepire. Il gioco proposto si concentra sulla sfida di una relazione impossibile tra umano e macchina, determinando limiti, paradossi, rassegnazioni ma allo stesso tempo rendendo viva la nostra intelligenza che si rafforza attraverso la collettività. La macchina aiuta nelle connessioni veloci che può far emergere attraverso le nostre direzioni semantiche.
Ciò che si vuole sperimentare qui è l’azione di un robot che non vuole sostituirsi ad un ruolo umano. L’obiettivo principale è far scaturire nuove relazioni tra le persone attraverso un soggetto inaspettato, un protagonista non umano, che interviene scombinando, creando paradossi, rendendo attiva e fertile una riflessione critica, soggettiva, umana. La tecnologia si fa protesi di soggettivazione, attiva connessioni che permettono di riempire spazi fisici, mentali, concettuali, di divertimento, attraverso interessi specifici e personali e allo stesso tempo stimolando interazioni collettive.
La macchina non dà informazioni ma ha bisogno di aiuto per conoscere gli umani. Solo attraverso il contatto con le persone, con cui ha la fortuna di interagire, può migliorare la sua visione del mondo, di un pezzo di mondo particolare, completamente diverso da quello da cui proviene: il museo in cui vive.

WE è Playable perché diverte usando la tecnologia favorendo il dialogo tra le persone attraverso il linguaggio che può essere tradotto anche in comunicazione aumentativa e alternativa (Blissymbolics)

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