Close to you

 

 

 

 

 

Close to you

 

“The museum of my own” (Emma Lewis, Tate Publishing 2016) è il libro sul quale abbiamo proposto laboratori a bambini/ragazzi dell’Oltrarno di Firenze per progettare insieme un luogo che sia il loro, ovvero di loro invenzione.
Il flusso continuo di contenuti in cui sono immersi li distrae e catturarne l’attenzione anche per una intera ora è già un risultato ambizioso: la lettura partecipata (a voce alta, in piccoli gruppi) è un modo.
Cosa è quindi un museo “vicino”? UNO SPAZIO CON RITMI DIVERSI, aperto tutte le volte che vuoi, anche per visite brevi, dove trovare, condividere e creare storie, CONVERSARE secondo la vocazione dell’area.
Le collezioni sono agganci di memoria (conchiglie, sassi), strumenti (colori, mappe), organismi vivi (erbe selvatiche, cactus); le esposizioni sono valige, istallazioni di legno o di pietra, vedute della città; i visitatori possono trovare sedie e giochi, cani e fiori; la curatela di nuova invenzione è Mondo/Natura, Fabbrica/Frutta: c’è il qui e l’altrove, il verde che ci mette in armonia con la terra che tutti abitiamo, la luce del vetro ed acciaio dell’architettura contemporanea, con un Juice-Bar dove ricaricare le batterie del corpo e fare rete (dimenticando, chissà, il telefonino…)

Silvia Nannini/Fiamma Petrovich