AMUSEMENT

 

 

 

 

 

Un gioco di massa in 2D, semplice, che scorre
agilmente come una striscia dei fumetti, dove, sotto la guida della rossa
Arianna e del ribelle Charlie, si collabora o ci si sfida, non solo online,
con altri giocatori sparsi nel mondo. Il fine è di invogliare i partecipanti
ad approfondire le loro conoscenze, ad imparare e, soprattutto, a visitare
di persona tutti i musei – il cui diretto coinvolgimento è basilare – citati
nella storia narrata e in cui il gioco, l’approfondimento e l’apprendimento
continua anche attraverso le relazioni che si vengono a creare a seguito
di situazioni studiate ad hoc dal personale preposto alla didattica sia
con chi accompagna nella visita sia con coloro che la stanno
compiendo, per conto loro, nello stesso momento e basate su tre azioni:
guardare (look), fare (do), parlare (talk). Un video-gioco, dunque, ma che
vuole distinguersi da quelli già esistenti per la sua particolare natura
interattiva che prevede il distaccare gli occhi dalla virtualità per
realmente guardare le opere esposte e quanto e chi le circonda con cui
fare, parlare, emozionarsi, entusiasmarsi. Un modo nuovo di vivere
l’istituzione museale, un’idea che si pone come prototipo ed esempio

per altre realizzazioni similari che, partendo da una accattivante graphic
novel dai disegni realizzati interamente a mano e ispirati visivamente ai
romanzi dell’inizio del ‘900 porti il visitatore a mettersi in diretto contatto
con la realtà interna ed esterna e con i sentimenti. Attraverso le
avventure di Charlie Sattinger e Arianna Giles, conosciutisi dopo la
morte del padre di quest’ultima, percorrendo con loro un itinerario
(disegnato, nel caso specifico, intorno all’opera e alla vita di Marino
Marini) che porterà loro e i giocatori da un museo all’altro d’Italia e
d’Europa, indirizzati da messaggi/indovinello, tra mille peripezie e
difficoltà, tutti arriveranno a scoprire il grande segreto del titolo: l’arte di
vivere.

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