WowYourself

 

 

 

 

 

 

Nell’ottica di favorire il benessere/piacere di accedere al museo, il progetto vuole restituirgli un’immagine di luogo dinamico/comunitario per lo studio e la formazione culturale, atto a instaurare un dialogo ‘visitatore-museo’ diretto/multi-modale/direzionale per: elevare il museo a destinazione di successo anche digitale; creare opportunità di incontro/confronto per visitatori/popolazione locale; generare valore nel sistema museale come servizio/mercato rilevante; consolidare/ampliare un network stabile di relazioni con altri stakeholder per contribuire allo sviluppo socio-economico del territorio. Al fine di sorprendere/coinvolgere/(in)formare l’utenza durante tutta l’esperienza, superare barriere linguistiche/culturali/architettoniche e favorire ritorno/promozione (pre/post visita), il progetto intende incoraggiare la (co-)creazione di un ecosistema crossmediale pluriesperienziale, mediante l’allestimento di ‘WowYourself’ (che dà il nome all’idea): una bottega di inclusione sociale e inter/multiculturale ospitante una postazione di modellazione manuale 3D in VR, ove l’‘artista’ (con HMD Oculus rift + Oculus touch + laptop/notebook VRReady) potrà creare opere/installazioni virtuali visibili real time (in loco) su monitor HDMI e fruibili, una volta ultimate, ovunque in un ambiente virtuale 3D, con visori VR di tipo Cardboard (personalizzabili) abbinati a smartphone Android/IOS.
Casi d’uso:
CHALLENGE INTERATTIVI (es. tra scuole/artisti emergenti, sulla falsa riga dei Talent Show).
STORYTELLING IMMERSIVO a supporto di attività (extra)curricolari o percorsi di ArtLiteracy.
STORYTELLING PARTECIPATIVO (mix: ST DIRETTO=il museo si racconta, ST INDIRETTO=i visitatori raccontano il museo) con tecnologie/modalità familiari, per creare dimensioni educative con didassi interattiva, percorsi di co-costruzione dell’esperienza museale, basati sulla contaminazione di linguaggi narrativi/artistici, processi di crowdsourcing di informazioni.
OPERE COLLETTIVE create da gruppi organizzati.

WowLab