Tales for Culture

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Il percorso espositivo di sviluppa lungo una sequenza di isole narrative, ciascuna delle quali costruisce un dialogo intorno alle opere esposte, arricchendone il valore con testi, mappe, filmati, voci, suoni e documenti in formato analogico e digitale; un’app può attivare narrazioni cross-mediali e offrire informazioni tecniche, storiche e sociali sulle opere. La visita diventa così un grande ipertesto la cui logica narrativa si basa sul continuo scambio tra museo, visitatori e società. Il visitatore può trasmettere le proprie reazioni emotive e cognitive all’esterno su totem digitali a distanza (monitor, tablet, web, etc.), posti nel macro territorio di riferimento del museo, in bar, piazze, negozi, stazioni, luoghi culturali, attirando così nuovi visitatori.
Simmetricamente da questi totem chiunque può interagire in tempo reale con chi si trova all’interno del museo e inviare da remoto informazioni legate alle opere esposte; il museo potrà incorporarle nella narrazione in un processo di continua rielaborazione. L’informazione cross-mediale offerta al visitatore sarà strutturata con riferimento al territorio circostante, al tessuto urbano, alle connessioni creative (opere analoghe, contrasti semantici, ispirazioni, etc.).Così ciascuna isola narrativa e l’intero percorso faciliteranno la fruizione selettiva di informazioni che corrispondano all’esperienza e all’orientamento di ciascun visitatore secondo la logica della long tail. Il museo estenderà la presenza e il valore nel proprio territorio, attraverso connessioni a monte che offrono contenuti e attraggono nuovi visitatori; intensificherà il dialogo con ogni visitatore arricchendone l’esperienza con un ventaglio molteplice di informazioni: testi, immagini, documenti, mappe, audiovisivi, infografiche, materiali da toccare; consoliderà il valore dell’esperienza proseguendo il dialogo e lo scambio a valle, stimolando il visitatore a interagire ulteriormente.

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