SOUNDSCAPE

 

 

 

 

SOUNDSCAPE

 

Ogni spazio museale può avere una zona e/o un periodo (es. tra una mostra e l’altra) di Suondscape.  La Musica è Soggetto (nei concerti) oppure è Predicato (quando è supporto ausilio evocazione); si vuole farla Oggetto d’arte, quasi un Ready Made musicale.  Fruire con l’udito l’oggetto artistico acustico equivale a “vedere” il lavoro del musicista pari a un pittore scultore o fotografo.  Un musicista, Vivaldi Mozart Lennon Modugno Battisti … è rappresentato in una Rassegna studiata con percorsi musicali in zone audio-diffuse. La Mostra Sonora ha vari comparti (stanze) che riproducono continue musiche scelte di un autore (anche d’un interprete Direttore Band oppure di stili o periodi musicali ma è preferibile iniziare con singoli compositori, per motivi pratici ed estetici ora tralasciati).  Nel SUONDSCAPE i visitatori/ascoltatori potranno muoversi sostare o sedersi.  Il giusto Set può anche riqualificare l’ascolto musicale, vilipeso e inflazionato, e creare oasi di relax esperienziale e formativo se i vari ambienti/stanze rendono bene i modi e i momenti espressivi dell’autore. Nei periodi o negli spazi “sonori” del Museo si va per:

Conoscere o ri-conoscere il messaggio musicale, pura cultura, di un compositore. Provare le suggestioni del suo contenuto proposto in una curata struttura artistica.

LOGISTICA MINIMA
Più spazi, tra loro isolati, con varia musica dell’autore. Un ponderato lavoro preparatorio per rappresentare materiale dal repertorio dell’artista. Decisioni sugli strumenti ausiliari; foto o ritratti del musicista, libretti, didascalie, sinossi, guide storiche e musicologiche. Sovvertire all’udito l’apparato di senso principale in museo ma al solito scopo: acquisire dalle opere d’arte quelle essenze alchemiche di libertà impegno storia committenza fantasia e mistero. Qui si ascolta un disegno sonoro, si apprezza un’idea divenuta suono, anziché quadro installazione o statua.

Claudio Catalano