NUOVI OCCHI

 

 

 

 

 

 

 

NUOVI OCCHI

Moltissime opere circondano il visitatore, l’esperienza dell’arte è la percezione di molti più sguardi sul mondo di quanti sono gli artisti ma abitualmente nell’atmosfera del museo l’atteggiamento previsto per il visitatore è quello timidamente contemplativo.
* nuovi occhi * considera le sale del museo come un grande ipertesto, una rete di connessioni da esplorare in maniera non sequenziale, uno spazio di libertà per fare collegamenti fra opere, idee, emozioni, lasciandosi guidare da ciò che più ci interessa.
*nuovi occhi* è un tentativo di rilettura degli spazi del museo, una ricerca di nuove possibilità relazionali tra i contenuti esposti e le persone.

Attraverso diverse azioni, attività e giochi che si succedono nelle sale espositive, i visitatori superano la dimensione passiva tipica della visita guidata tradizionale, per esplorare i contenuti del museo con un punto di vista dinamico. L’approccio informale di *nuovi occhi* si contrappone alla supremazia logico-razionale tipica dell’esperienza museale, per dare spazio alle emozioni e alle percezioni fisico-sensoriali come strumenti principali di conoscenza.
*nuovi occhi* è sopratutto una cornice di possibilità, una modalità dirompente per esplorare il museo secondo una pluralità di linguaggi.
​I percorsi prendono avvio dalla volontà di ripensare i metodi della trasmissione della conoscenza con l’obiettivo di ricercare nuove possibilità per comunicare con il pubblico, sono un invito a rompere i codici di comportamento caratteristici delle sale del museo per mantenere il pubblico attivo e aprire nuovi spazi per l’immaginazione.

Marco Peri

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