Museo a cielo aperto

 

 

 

 

Per i musei non è sufficiente esporre le collezioni e divulgare informazioni attraverso visite guidate, cataloghi, conferenze e workshop. I fruitori hanno bisogno di qualcosa di più che visitare le sale del museo osservando e prendendo nota. E’ necessario emozionare il visitatore, stimolare sensazioni. E’ doveroso cambiare proponendo alternative più attive e partecipative. Un museo statico e passivo comporta “rischi”. Non sono le persone che devono interagire con il museo, è quest’ultimo che deve interagire con le persone. Il museo, per favorire una maggiore partecipazione, deve uscire dalla propria sede proponendosi negli spazi urbani, al fine di offrire la possibilità alle persone interessate di interagire con il patrimonio al di fuori della struttura museale. L’idea è quella di un Museo ‘on the road’: per fare ciò verrebbero sviluppate e/o utilizzate applicazioni di realtà aumentata attraverso l’uso del telefono cellulare come supporto per la visualizzazione. Oggi tutti possediamo uno smartphone, quindi, il target di eventuali utenti è molto ampio. In tal modo, le collezioni esposte in un Museo possono uscire virtualmente ed essere visibili ‘on the road’ attuando un’interazione Museo-persona-città in cui le persone coinvolte, dai più piccoli ai più anziani, possano conoscere e/o approfondire il proprio patrimonio culturale. E’ auspicabile che le città ed i musei comunichino tra loro utilizzando la realtà aumentata, trasformando la città in un museo a cielo aperto: dare la possibilità, ad esempio, di spiegare dipinti, sculture, monumenti o creare mostre “sulla strada” combinando arte e contenuti digitali. Il Progetto “Museo a cielo aperto” vuole, infatti, promuovere dapprima la curiosità degli utenti che potranno, poi, approfondire le loro esigenze di natura cognitiva attraverso la visita museale.

Amici del Museo Ud’A

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