MANIFESTO DEL MUSEO DEL VENTUNESIMO SECOLO

 

 

 

 

 

Sempre più studi scientifici attribuiranno benefici di natura psicofisica alla fruizione dell’arte, tanto da spingere governi e istituzioni a promuovere esperienze di tipo artistico. I musei classici continueranno ad esistere ma si occuperanno prevalentemente della conservazione di una parte dell’arte prodotta fino ai giorni nostri e della sua digitalizzazione al fine di una sua diffusione nei musei del ventunesimo secolo. I musei del ventunesimo secolo si svilupperanno negli spazi pubblici delle città: strade, piazze, parchi, stazioni. Al loro interno verrà diffusa la possibilità di fare esperienza delle opere custodite all’interno dei musei classici. Le opere viaggeranno sempre meno, ciò che si muoverà sarà la possibilità di fare una loro esperienza. I musei del ventunesimo secolo favoriranno la creazione e la diffusione dell’arte contemporanea che acquisirà in questo modo nuovi spazi di comunicazione. Si potranno sperimentare nuove relazioni di significato tra opere fisicamente custodite nei più diversi luoghi del mondo e opere site specific. Lo sviluppo tecnologico agevolerà la definizione e la diffusione di medium atti a permettere e implementare il funzionamento dei musei del ventunesimo secolo. Nuove protesi tecnologiche amplieranno le attuali esperienze cognitive divenendo parte della nostra realtà fisica. La progettazione degli spazi pubblici diverrà terreno di sperimentazione per la definizione di elementi primari connessi alla fruizione di esperienze di tipo artistico. Il diffondersi di nuovi sistemi di mobilità consentirà il recupero di spazi attualmente riservati al movimento e alla sosta degli automezzi privati; parte di questi spazi saranno impiegati per lo sviluppo dei musei del ventunesimo secolo. I musei del ventunesimo secolo saranno dei musei diffusi e si svilupperanno tipologicamente prevalentemente come dei musei lineari lungo gli spazi della mobilità pedonale; assumeranno nel tempo sempre più rilevanza fino a colonizzare ampie quote di spazio pubblico. I musei del ventunesimo secolo saranno sempre aperti, concorreranno ad organizzare lo spazio della città e stimoleranno la riflessione nella mente degli individui che formano la società.

Antonio Pennacchio