FeedforArt

 

 

 

 

FeedforArt inventa circuiti museali interattivi da esplorare, combinando la tecnologia Arduino al conductive ink e alla tape art, per progettare un circuito che riprogramma insieme ai pubblici, curatori e operatori il museo.  Ogni visitatore-giocatore potrà scegliere il proprio circuito emozionale che aumenterà delle opere, coivolgendo i fruitori ad attivare sensori di movimento, fotosensibili e sonori.  Ogni percorso prevede un workshop per mappare la propria esperienza serigrafando o disegnando con l’inchiostro conduttivo e connettere micro-dispositivi (es.led), creando una cartolina interattiva da ascoltare, sfiorare..agire, per riprogrammare il circuito del museo, consigliarlo ad altri o addirittura spedirlo.  FeedforArt deriva dal concetto di feedforward, parte di un processo progettuale orientata al futuro, teorizzata nella Psicologia Positiva di Csikszentmihalyi , che promuove occasioni di apprendimento dove gli errori sono fattori generativi e le emozioni giocano un ruolo fondamentale. Il concetto richiama quello di feedback, conosciuto da tutti e strettamente legato al feedforward, perché parte dei 7 principi del design messi a sistema da Donald Norman. Csikszentmihalyi considera il gioco come lo stato in cui si perde la cognizione del tempo e dell’ambiente esterno, immergendosi nel compito da svolgere, che nel nostro caso sarà un percorso emotivo scelto dai giocatori. Norman è convinto che realizzare prodotti e servizi “umani” significa rivoluzionare la nostra idea di mondo. Una convinzione che diventa un metodo: Human Centred Design, dove la progettazione ha l’obiettivo di migliorare la vita delle persone e tiene conto dei limiti e delle potenzialità dell’essere umano. La sfida è quella di applicare i principi della progettazione di Norman, affordance e mapping, alla progettazione di servizi innovativi che migliorino l’accessibilità al sapere e alla cultura offerti dai Musei, a partire dalle esigenze dei pubblici più svantaggiati.

La luna al guinzaglio