Em.Art Spaces

 

 

 

Em.Art Spaces

Sala introduttiva: proiezione immersiva su soffitto, pareti e pavimento crea contesto introduttivo al percorso tematico. Sul pavimento rilievi per aumentare la percezione, per abili e ipovedenti. Voce guida invita all’autoascolto e al focusing percettivo.  Il sentiero è composto da diverse proiezioni, reagisce al passaggio dei visitatori costruendo immagini sotto i loro piedi. Piezoelettrici producono profumi e strumenti audio emettono suoni. In prossimità delle opere sono presenti dei sensori che direzionano la luce verso l’installazionea illuminandola, fanno partire audio descrittivi o producono suoni. L’anello sensoriale attiva sensori collegati alle audiodescrizioni e i thermoform (mappe tattili) consentono l’orientamento nello spazio e forniscono informazioni importanti per la sicurezza dei visitatori ipovedenti indicando ostacoli e indicando copie dell’opera o sue trasposizioni da pittoriche a tridimensionali per favorire un’esperienza estetica mediante decodificazione tattile. Fascio di luce avvolge cono di tulle in cui proiettare immagini che si avvicinano e allontanano, appaiono e scompaiono. I diversi colori della luce elicitano emozioni diverse.
Totem cilindrico genera parole, frasi e immagini, che vengono proiettati sui muri circostanti.
Statue di luce di forma umana diventano sintesi del vissuto dell’autore dell’opera o dell’emozione del visitatore. Numerosi specchietti disposti secondo linee volanti sinusoidali, calano dall’alto ad altezza del viso del visitatore rispecchiando parti diverse del Sè. Passerella di sabbia sulla quale, togliendosi le scarpe, il visitatore può lasciare le ipronte, metafora di memoria della narrazione di sè. Sala opere perdute: mapping proiettivo sulle pareti mostra l’opera nelle diverse ipotesi di ristrutturazione. I nuovi strumenti di automazione robotica animano scenografie virtuali. Visori consentono illusione della realtà

Courart

Per maggiori informazioni: http://emartspaces.shardanart.it/