Bongiani Museum

 

 

 

Bongiani Museum

 

Premessa:  un Museo evoluto e innovativo di arte deve mettere necessariamente insieme i campi della tecnologia e dell’arte, tra innovazione tecnologica e il potenziale artistico. Non soltanto l’utilizzo dello spazio fisico ma la diffusione della realtà virtuale che di fatto ha creato una rivoluzione visiva che ha cambiato radicalmente sia la nostra percezione delle immagini, sia la nostra relazione con la realtà. Gli spazi virtuali possono suggerire mondi immersive sperimentabili direttamente. I visitatori si immergono nella percezione del dato virtuale e in tal modo vengono coinvolti fisicamente tramite elementi interattivi che modellano già il nostro presente e sicuramente il nostro prossimo futuro. In un progetto di un museo immaginario virtualità e realtà sono quindi strettamente collegati tra loro, con l’esigenza di mettere in collegamento spazi fisici con gli spazi immaginari.
La descrizione:  per tale motivo, partendo idealmente come prototipo base dalla mappa del piano terra del Museo Marino Marini di Firenze è stato ideato un percorso espositivo immaginario di opere con 12 mostre già svolte da noi in 12 spazi che possono essere ulteriormente divisi anche in tre rispettive sale ciascuno, al fine di rendere la complessa relazione tra spazi virtuali e fisici del museo materialmente percettibile per il pubblico. In una società che fa affidamento sull’innovazione tecnologica i musei e l’ esposizioni come questa sono necessari per far conoscere in modo interattivo a 360° l’arte in tutto il pianeta terra. Il Progetto Bongiani Museum da noi progettato con una piattaforma online, si rivolge proprio alle fondazioni e ai musei oltre che agli utenti dell’arte.
L’interfaccia Virtuale:  con l’attuale interfaccia interattiva preposta tra startup e cultura, il museo del futuro risulta uno spazio virtuale veloce capace di rispondere alle esigenze concrete degli utenti del web e far conoscere l’arte in modo semplice, diretto e “democratico” ad un pubblico sempre più vasto e interessato. Uno spazio sempre aperto; non ha una superficie fisica ma solo virtuale, ed è visibile 24 ore su 24 in tutto il mondo. Questa nuova straordinaria realtà sperimentale che usa al meglio le tecnologie esistenti per innovare, crediamo, possa essere concretamente di aiuto alla diffusione e alla conoscenza degli eventi e delle proposte culturali attivate in qualsiasi museo reale. Del resto, un progetto come questo risulta innovativo non solo perché fa cose nuove ma anche e soprattutto perché fa cose in modo nuovo applicando nuovi paradigmi e una nuova filosofia culturale.

Giovanni Bonanno

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