YO-GO MUSEUM

 

 

 

 

 

YO-GO Museum fa da ponte tra il museo e la collettività. Si tratta di un’apertura del museo verso le città e le persone oltre il confine fisico dell’edificio. Ogni museo può portare fuori da sè un ‘nuovo embrione’ connesso a sè ma libero di uscire, di intaccare il tessuto urbano delle città, le periferie, gli spazi verdi contaminando con la sua presenza e le sue attività le diverse realtà e culture. La cellula itinerante è simbolicamente un ‘container’ ovvero una struttura semplice, chiusa, apribile, combinata, adattabile che allestisce lo spazio aperto in maniera temporanea; una sorta di ‘hub collaborativo’ in continua connessione con il museo di riferimento. YO-GO Museum mette in moto le esperienze museali creando una rete invisibile di stazioni culturali itineranti e attive dove ognuno partecipa ad una missione, conosce, curiosa, produce attraverso la tecnologia, la realtà virtuale immersiva, il gioco. La gente dal container interagisce con le persone nel museo e conosce in maniera alternativa e complementare i temi del museo stesso. Alcune attività partono dal museo per essere condivise nel container e viceversa:
SCATTA L’interno del museo viene portato fuori, nei container, nelle città e le sue fotografie sono uniche, scattate dai visitatori. Ogni click è un modo per mostrare al mondo come le persone vivono le opere al museo.
VISITA Nel container sono registrati video in tempo reale di un particolare scenario della città ospitante. Queste immagini sono esposte nel museo, dando ai visitatori l’impressione di esplorare una città straniera mentre visitano il museo; anche il museo è in viaggio!
IMPARA Videoconferenza dal container con i visitatori del museo; persone da ogni parte del mondo raccolgono più informazioni, conoscono opinioni diverse e hanno la sensazione di visitare un’area museale che è in realtà dall’altra parte del mondo.
CREA Creare nel container, in una città, una reinterpretazione di un’opera; una telecamera riprende il lavoro eseguito da persone diverse e viene visualizzato sugli schermi del museo in un altro paese, mostrando ai locali come il mondo interpreta quell’arte.
CONDIVIDI I visitatori nel container possono far parte di un collettivo di artisti/scienziati; il lavoro prodotto in team verrà riportato al termine del viaggio nel museo, mostrando come il resto del mondo ha vissuto ciò che il museo ha mostrato loro.

Monia Muraro e Guadalupe Ciocoletto / MATE

Per maggiori informazioni: link