WunderCam

 

 

 

 

Vogliamo creare un canale comunicativo bidirezionale tra cultura, luoghi e persone, alimentato dal concetto di meraviglia e in grado di accendere l’interesse e il coinvolgimento. Un canale anche tra la più classica tradizione museale europea e l’universo digitale moderno, reinterpretato e ricostruito. Lo vogliamo fare riprendendo il museo prima del museo, dalla tradizione delle lanterne magiche, del precinema, delle Wunderkammer seicentesche create per meravigliare gli ospiti o per ostentare potere e prestigio. Vogliamo usare questa visione da marketer ante litteram e riproporla nel mondo 4.0 e always connected di oggi per veicolare però un messaggio diverso: che cos’è oggi la meraviglia? Una scatola, non molto grande (40cmx40cmx30cm), in stile seicentesco oppure ultra moderno (ad esempio stampata in 3d) ideata da artisti, creativi o da persone speciali (ad esempio da personale di cooperative sociali, da diversamente abili, ecc.). La scatola (o più scatole contemporaneamente) viene posizionata in un punto dedicato e opportunamente preparato di in un locale pubblico (ad esempio il classico bar di ritrovo dei giovani). L’interno della scatola è nero, con il fondo occupato solamente da un monitor (no bottoni, luci o altro): aprendo la scatola compare (lentamente e in sincronia con il coperchio) l’immagine live di un reperto che risiede fisicamente dentro ad un museo, in luce dedicata e in lento movimento circolare, veicolata da una videocamera connessa, interna al museo prescelto.

Biosphaera s.c.s.

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