RWT PROJECT

 

 

 

RWT PROJECT

I musei, in questo particolare periodo storico, non vengono valutati sulla base della qualità delle proposte espositive ma dal numero di visitatori annui.  Crediamo che la cultura sia un organismo complesso che non può essere definito in maniera soddisfacente da una cifra e che meriti più spazio di quello che attualmente le si dedica, uno spazio sicuramente maggiore del perimetro di una casella Excel. Abbiamo pertanto elaborato un progetto che non mira alla creazione di un nuovo spazio quanto allo scardinamento dei suoi attuali confini.  “rwt” si propone come una messa in pratica della teoria accelerazionista secondo cui, per liberarsi dalle maglie del capitalismo, si devono portare all’esasperazione le sue caratteristiche, accelerandone i processi e intensificandone le contraddizioni. L’attuale metodo di valutazione basato sui visitatori annui non definisce, di fatto, l’identità del visitatore. Sovvertendo l’equazione “1 visitatore = 1 biglietto”, il progetto “rwt” mira ad emettere più biglietti per uno stesso visitatore attraverso la frammentazione della fruizione delle opere esposte.  Ispirandoci all’uso della Falsa porta (“rwt” in egiziano antico; elemento architettonico presente nei templi funebri dell’Antico Egitto attraverso cui una parte dell’anima del defunto poteva tornare tra i vivi per raccogliere offerte) e a quello del “peep-show” (inventato da Leon Battista Alberti nella prima metà del XV Secolo), proponiamo di rendere gratuito l’ingresso alla struttura museale, celando le opere in collezione con dei tendaggi che si apriranno solo se il visitatore pagherà un importo relativo alla singola opera.  In seguito al pagamento, effettuato tramite sistemi contactless, verrà rilasciato un biglietto, il tendaggio si aprirà e l’opera rimarrà visibile per 1 minuto (il tempo medio di fruizione è 28.63 secondi).  “1 opera = 1 biglietto”. Il prezzo dei singoli biglietti verrà calcolato proporzionalmente al costo del vecchio biglietto intero del museo e in base alla quantità di opere presenti. Settimanalmente una giornata sarà invece dedicata alla “classic experience”: un biglietto cumulativo con cui poter guardare tutte le opere senza coperture e senza limiti di tempo.
Questo sistema implementerà l’interesse dei visitatori per le opere non visibili, rendendone attiva la “scoperta” e permetterà lo sviluppo di nuovi percorsi tematici nella collezione, sviluppati grazie al contributo dei visitatori stessi.

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