Pollination Art

 

 

 

 

 

Proviamo a immaginare il museo come una SERRA, le opere d’arte come dei FIORI e noi come API che volando di fiore in fiore siamo attratti dai colori, dai profumi, dai volumi, dalle luci… (le nostre scelte visive e/o emozionali ci orientano e attraggono).
Tra le pareti di questa SERRA si apre una FINESTRA, l’attraversiamo portando via quell’arte verso un’altra finestra che si apre su una nuova SERRA ricca di altri fiori, colori, profumi, volumi e luci.
E’ in atto l’IMPOLLINAZIONE, e siamo stati noi che volontariamente o involontariamente lo abbiamo permesso attraverso il viaggio fisico o virtuale delle nostre scelte, delle nostre sensazioni e impressioni.
All’interno di queste serre (musei), una finestra virtuale trasforma uno spazio fisico chiuso in un ponte che attraverso il nostro tocco trasporta nell’aria (nell’etere del web) il “polline dell’arte”.
L’idea è di avere all’interno di ogni museo o luogo d’arte di Firenze una “finestra digitale” (monitor, proiezione, schermo, interactive wall, mobile app ecc) che invia (grazie a una nostra scelta) un opera d’arte virtuale a impollinare virtualmente un altro museo che così facendo “arricchisce la propria serra” e “contamina” visivamente il visitatore.
All’opera d’arte inviata sarà possibile “attaccare” una nostra impressione e avrà impresso come DNA il luogo di provenienza del museo, il titolo e l’autore. Ciò serve a chi riceve l’immagine (visualizzata su un monitor, proiezione, schermo, interactive wall, mobile app ecc) di sapere da dove proviene, a quale autore appartiene e l’impressione di chi l’ha vista e condivisa.
Le immagini verranno visualizzate per il tempo di un nuovo tocco e condivisione apparendo e scomparendo come una metamorfosi senza tempo.
L’impollinazione può essere trasportata ovunque anche al di fuori di una stessa città, luogo o paese cosi da mescolare arte e linguaggi senza barriere di spazio e tempo.

Studio21