Play Cube

 

 

 

 

 

L’idea mira a realizzare un tool e un processo in grado di innovare la relazione tra visitatore e museo, aprendo le porte alla creatività e alla contaminazione, per creare nuove modalità di visita esperienziali tra gioco, apprendimento e sperimentazione. Il tool tecnologico è pensato per realizzare velocemente nuove modalità narrative e per creare vere e proprie installazioni interattive. Secondo la filosofia di makers, il tool è progettato per consentire a tutti, anche senza particolari competenze, di creare, sperimentare e costruire nuove esperienze di fruizione, concentrandosi sul processo creativo e non sullo strumento. Attraverso il gioco il tool combina degli input (vicinanza, tocco, rumore ambientale, movimento) e degli output (video, audio, movimento, vibrazione) e, grazie all’esperienza del team, il tool è progettato per essere utilizzato anche da persone diversamente abili, permettendo di creare soluzioni accessibili. Il visitatore quindi partecipa al processo di azioni creative, prende ispirazione dalle opere del museo e dal contesto urbano per creare le proprie esperienze di visita in ottica di audience engagement, audience development e creazione culturale e creativa. Ci si aspetta, infatti, che questo insieme di attività permetta di includere e attrarre nuove categorie di visitatori senza limiti di età, conoscenza, provenienza geografico-culturale, disabilità. L’approccio esperienziale del tool agevola l’incontro intergenerazionale, culturale e mira all’inclusività tout court con l’obiettivo di interagire con le opere d’arte e creare forme di cultura. Il tool ha la flessibilità di poter variare le associazioni di input e output ogni qual volta sia necessario senza dover impiegare una risorsa esperta di informatica. Infine, il tool può essere impiegato per esigenze interne come l’allestimento delle sale o di un percorso educativo e anche in questo caso il pubblico può partecipare sia per valutare l’impatto della proposta di allestimento sia quale azione di audience engagement e audience development.

Madsign