OPEN ARTS

 

 

 

 

 

 

 

 

Nonostante gli sforzi per rendere gli edifici e i programmi museali più accessibili all’interno delle mura delle gallerie, esistono infatti ancora molte barriere fisiche, economiche e sociali che impediscono a diverse persone – inclusi individui con difficoltà motorie (e.g., persone in sedia a rotella, non vedenti o non udenti), mentali (e.g., disturbi cognitivi, patologie psichiatriche), o impossibilitate a spostarsi per cause di forza maggiore (e.g. persone in carcere, in ospedale o costrette a letto) – di accedere ai contenuti museali. Inoltre, forte è la necessità di personalizzare l’esperienza museale, per rendere più intuitivo l’accesso alle informazioni e creare un maggior coinvolgimento nei visitatori. All’interno di tale contesto, Il progetto “OPEN ARTS” ha come obiettivo principale quello di rispondere a tali problematiche attraverso l’ uso inclusivo di tecnologie avanzate – realtà virtuale e realtà aumentata. In particolare l’obiettivo è quello di:

•Realizzare un contenuto per realtà virtuale, ideato e sviluppato per essere accessibile anche a persone con specifiche necessità (es., persone con difficoltà fisiche, mentali o impossibilitate a raggiungere il museo per cause di forza maggiore);
•Realizzare un contenuto in realtà aumentata per la personalizzazione della visita al museo e un accesso più intuitivo alle informazioni sulle opera artistiche

A garanzia della semplicità d’uso, della piacevolezza e dell’efficacia nel coinvolgimento emotivo dei contenuti in realtà virtuale e aumentata realizzati dal progetto “OPEN ARTS” entrambi I contenuti saranno sviluppati con una metodologia innovativa di design di sistemi tecnologici, centrata sull’utente e applicando principi di progettazione cognitiva-emotiva. Nel panorama attuale delle realtà museali e delle strategie applicate per migliorare l’accessibilità ai contenuti artistici, le soluzioni proposte da “OPEN ARTS” risultano particolarmente innovative in quanto mirano a considerare la tematica dell’accessibilità come un problema sociale condiviso, e non solo relativo a sottogruppi di visitatori a cui sono dedicati programmi speciali, attraverso un utilizzo innovativo e inclusivo di tecnologie avanzate sempre più diffuse a livello commerciale e dal costo limitato.

Federica Pallavicini

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