Museum Platform Now

 

 

 

Museum Platform Now

Connessioni, contatti, reti di memoria e di significati, incontri, scontri, dinamismi. Questo è ciò che ogni museo racchiude. E quando questo potenziale verrà espresso, il museo tradizionale lascerà spazio a una rete di interconnessioni tra spazi, patrimoni (culturali, naturalistici, immateriali), memorie e persone. Il museo diverrà una piattaforma dove intessere relazioni creando una memoria intersoggettiva critica e consapevole. L’interazione e l’esplorazione saranno caratteri cruciali dell’esperienza museale, al punto che parlare di un museo al singolare non avrà più senso. Plurale, esso darà spazio al suo interno alle diverse
esperienze dei singoli e ad ogni passo si aprirà a realtà esterne (altri musei, persone, iniziative, comunità…). Il gioco non sarà, quindi, solo una strategia di fruizione del patrimonio, ma diverrà elemento base della relazione tra beni valorizzati e visitatori. La conoscenza, infatti, non verrà solamente acquisita ma potrà essere sperimentata, testata e applicata. Interazione è qui la parola chiave. Gli spettatori verranno portati ad interagire con le collezioni, con il contenitore museale, con la memoria che esso preserva. Le opere saranno dinamiche e i visitatori potranno manipolarle digitalmente. L’uso di ologrammi, high-tech mirror e realtà aumentata consentirà di giocare con le opere stesse. Ad esempio, una statua può mutare di posizione e può rispondere a dei comandi e/o a delle richieste del visitatore; diverse ipotesi ricostruttive di uno stesso manufatto archeologico possono essere presentate al pubblico come alternative; i percorsi di visita possono essere costruiti come sistemi binari (diagrammi ad albero) dove il pubblico è chiamato a scegliere che strada seguire. Il museo del futuro sarà un hyperlink che consentirà – tramite applicazioni, portali, totem di comunicazione con altri musei – di esplorare contenuti in modo non lineare. Inoltre, tramite sistemi di gesture recognition, sensori 3D scan e videomapping, l’edificio potrà trasformarsi continuamente e agire sulla fisicità delle persone che vi entrano, creando realtà alternative e mondi possibili. Esso sarà luogo di interazione tra persone, generazioni, classi. Qui sarà possibile sperimentare connessioni, contrapposizioni e dinamiche umane, testarle alla prova della storia, creare legami.

Spazio Geco

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