Kairos

 

 

 

 

 

L’educazione occidentale privilegia modalità di istruzione e valutazione di tipo linguistico e logico-qualitative, quando, invece, gli studenti apprendono in modo differente, ognuno secondo il proprio tipo di intelligenza e capacità; questo fa sì che alcuni bambini vengano considerati dei fallimenti e sviluppino la paura di commettere errori.

Con questo progetto si vuole favorire lo sviluppo della creatività e del problem solving nei bambini, perché è durante la gioventù che l’individuo si forma per poi rimanere tale.
Affinché un bambino diventi una persona creativa dobbiamo far in modo che memorizzi un quantitativo di dati tale da permettergli di fare più relazioni possibili; è con questo obiettivo che bisogna progettare giochi attraverso i quali i bambini possano imparare sempre qualcosa di nuovo, impadronirsi di nuove tecniche, capire le regole dei rapporti sociali.
Consci di ciò, Kairos sarà un gioco che si interfaccia con i musei, luoghi portatori di cultura, e che tramite una fruizione attiva dei beni culturali migliori e alleni le relazioni tra ciò che una persona conosce, quindi ne chiarifichi il pensiero, passando dal metodo dialettico al metodo di mappatura. Il pensiero diventa così un processo a due fasi: la prima fase è l’esecuzione della mappa, la seconda è la scelta di un percorso sulla mappa.
Il gioco-sistema verrà suddiviso in due macro-fasi: la prima ha luogo nei musei dove l’utente acquisirà informazioni tramite un device (dotato di lettore nfc) in base alla sua posizione rispetto all’opera; la seconda, di videogioco in senso classico, consiste nell’utilizzare quelle informazioni per creare delle storie; entrambe le fasi potranno essere affrontate sia in singolo che in gruppo.
Le informazioni verranno determinate dal soggetto dell’opera e da cosa essa rappresenta, per poi essere tradotte in personaggi ed oggetti di gioco.

Il gioco propone un nuovo modo di visitare il museo cambiando il modo di interazione e fruizione delle opere, sarà così il bambino a proporre un nuovo percorso esplorativo a genitori ed insegnanti, chiedendo loro consigli e pareri.

Giovanni Capoccia

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