aggreGATE

 

 

 

 

 

 

 

 

Da alcuni anni i visitatori dei musei e più in generale i fruitori di beni culturali sono produttori di contenuti. Sono i più grandi produttori di contenuti che poi però li disperdono nei social.
Questo progetto vuole rompere lo schema dell’informazione unidirezionale: il museo diventa il palcoscenico in cui, in maniera digitale, va in scena lo spettacolo del visitatore che d’ora in avanti chiameremo metaartista.
Il metaartista utilizza la conoscenza delle arti figurative, della poesia, del digitale, della gamification, della parola, della narrazione, della danza, della musica, del canto, della critica per costruire livelli di conoscenza ulteriori.
Vogliamo costruire una porta che permetta di entrare nel museo e aggregare queste opere di opere, vere metaopere.
Sarà un’esperienza globale, in grado di far raccontare ai bambini le opere attraverso gli occhi e le esperienze di altri bambini.
Un museo sempre aperto, adatto a persone con qualsiasi disabilità perché i supporti ulteriori saranno in grado di superare le barriere visive e percettive.
AggreGATE è una piattaforma digitale che integra il sito istituzionale del museo e può essere utilizzata all’interno delle aree espositive attraverso un qualsiasi device e a distanza, con gradi di interazione diversi. La AR sarà alla base dell’esperienza di navigazione delle metaopere, ovvero opere derivare e inventate dai metaartisti.
Riportiamo il metaartista al centro della cultura, nei luoghi sacri della cultura stessa senza modificarne le caratteristi fisiche formali, spaziali. Livelli di lettura sempre differenti ed emozionanti.
Il progetto si avvale di digital curator che selezionano i lavori dei metaartisti, li mettono in maggiore evidenza rispetto a lavori minori. Un’opera di rimescolamento continuo. In ogni momento aggreGATE cambia la sua connotazione, per ogni metaartista si presenta un percorso diverso, ludico, scientifico, interpretato, critico, storico. Non più una sola critica ma molteplici critiche, adatti a metaartisti diversi.
Il progetto è totalmente modulare e può integrare IoT nei luoghi fisici per una reale interazione e gamification.
Possiamo realizzare il progetto con le competenze che già abbiamo e in tempi compatibili con le richieste del bando.

Maurizio Galluzzo – Distretti Creativi