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L’arte è sopratutto superare i limiti imposti da ciò che è la società, il pensiero, la cultura, lo “stato delle cose”. Arte è sinonimo di guardare oltre. Ed oggi essere un museo significa più di tutto riuscire ad intercettare questo bisogno di libertà, questo bisogno di abbattimento dei limiti, delle infrastrutture fisiche e mentali, delle pareti che compongono il nostro essere cittadini, essere uomini o donne. Oggi un museo deve parlare un lingua universale e, come una grande opera esposta nei suoi corridoi, deve poter esprimere tanto senza dire una sola parola. L’oggi, ma soprattutto il domani, chiedono a gran voce il coraggio di osare e di rendere l’arte veramente fluida, veramente
ad appannaggio di tutti, veramente “sociale”. Ci vuole una buona alchimia tra concetto e tecnologia per poter riscrivere la definizione di museo che non deve più essere solo un “luogo fisico” e “immobile”, ma deve diventare una finestra sul mondo (dell’arte), deve poter aprire davvero l’orizzonte di ogni visitatore che percorrerà le sue stanze.Da questo concetto di “apertura”, di “abbattimento”, nasce SMART Sharing Museum Art o, se preferite, Share Marino Marini Art. Il progetto si compone di due pareti gemelle installate in due musei diversi. Queste pareti sono in realtà due grandi schermi ad altissima definizione che dialogano tra di loro a distanza. Il primo schermo cattura le immagini della stanza in cui è installato e le invia al secondo schermo che farà lo stesso con le proprie. L’altro Museo si alternerà per lasciare la centralità dell’idea al museo Marini. In questo modo i visitatori del Museo Marino Marini potranno avere la propria finestra su un’altra sala di un altro museo, magari a migliaia di chilometri di distanza. Una finestra virtuale, ma del tutto reale, che metterà in connessione non solo l’arte e le opere di una stanza, ma le persone che fisicamente popolano i due luoghi. Questo prodotto inserisce una nuova cornice all’interno della collezione del museo: una cornice sulla realtà, non più sulla finzione o sull’astrazione, ma sul reale impatto della vita di un museo. Allargando il concetto, l’arte del MuseoMarino Marini non si relegherà solo ai visitatori che passeggiano per le sue stanze, ma sarà a disposizione di molte altre persone che potranno avere una finestra su qualcosa di totalmente diverso (e lontano).

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