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Il Museo Marino Marini riapre al pubblico, dopo la pausa estiva, venerdì 3 settembre ospitando il primo degli appuntamenti con Commedia Divina 80, che proseguirà sabato 4 e domenica 5 (per maggiori informazioni e prenotazioni entra qui). Il Museo sarà regolarmente aperto al pubblico a partire da sabato 4 settembre, e domenica 5 settembre torna l’imperdibile appuntamento con BAMMM! Per tutte le informazioni clicca qui. Si ricorda che per accedere al Museo Marino Marini e a tutti gli eventi è necessario essere provvisti di Green Pass.


Si è inaugurata mercoledì 21 luglio la mostra “Lumen” di Clara Melchiorre, parte del programma Metaluce del Visiting Director 2021 Mario Nanni. La mostra sarà aperta, negli stessi giorni e orari del Museo, fino al 18 ottobre 2021. Per maggiori informazioni leggi qui.


LA COLLEZIONE PERMANENTE

Il museo conserva 183 opere di Marino Marini (1901-1980): sculture, dipinti, disegni e incisioni. La loro disposizione è tematica piuttosto che cronologica, intendendosi come tema più uno stato d’animo che un soggetto iconografico in senso stretto: essa ruota intorno all’imponente scultura “Gruppo equestre dell’Aja” (1957-58) collocato nell’epicentro e immerso nella luce naturale proveniente dalla grande vetrata. Marino considerava la luce naturale un vincolante elemento di lettura della propria opera: questo criterio è pienamente accolto e sfruttato nel museo; i punti di osservazione sono molteplici, ovviando così all’avversione dell’artista per “l’opera sul piedistallo”, concetto assai distante dalla poetica mariniana. Le opere sono state donate in momenti diversi da Marino Marini e dalla moglie Marina. Nel 1980 fu donato dall’artista al Comune di Firenze il primo nucleo di opere, costituito da 22 sculture, 31 dipinti, 30 disegni e 30 incisioni. Successivamente, nel 1988, la vedova Marini donò al Comune di Firenze altre 42 opere al fine di rendere più completa ed approfondita la collezione del museo. Nel frattempo il patrimonio museale si è arricchito di ulteriori 25 opere donate dalla signora Marini e da altri donatori: dalla signora Del Vecchio, dal lascito testamentario Jesi e dalla signora Freccia. Il museo contiene esclusivamente opere di Marino Marini eseguite tra il 1916 e il 1977, tutte esposte sui quattro livelli del museo.


MARINO MARINI VITA E OPERE

Marino Marini nasce a Pistoia nel 1901. Nel 1917 si iscrive all’Accademia di Belle Arti a Firenze dove segue i corsi di pittura di Galileo Chini e di scultura di Domenico Trentacoste. I primi anni della sua attività sono infatti dedicati alla pittura, al disegno e alla grafica. Nel 1926 risiede a Firenze; l’anno successivo conosce a Monza Arturo Martini che, due anni dopo, lo chiamerà a succedergli all’insegnamento all’I.S.I.A., presso la Villa Reale di Monza. Nel 1928 partecipa alla mostra a Milano del gruppo “Novecento”. Nel 1929 soggiorna a Parigi, dove ha occasione di entrare in contatto con De Pisis, Picasso, Maillol, Lipchitz, Braque, Laurents. Continua a leggere.


AFFITTO SPAZI

Per maggiori informazioni

I suggestivi ambienti del museo, la Cappella Rucellai con il Sacello del Santo Sepolcro e la cripta medievale offrono la cornice ideale per organizzare eventi privati, su richiesta di associazioni, aziende, enti, scuole ed anche persone singole. Gli spazi possono accogliere convegni e conferenze, riunioni o presentazioni aziendali, cene private e cocktails in un contesto di grande fascino e originalità.

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